Bernardo Bertolucci — tema natale
Cosa rivela il tema natale di Bernardo Bertolucci?
Bernardo Bertolucci, nato a Parma il 16 marzo 1941, è stato un regista e sceneggiatore italiano. Figlio del poeta Attilio Bertolucci, esordì giovanissimo e si affermò con «Prima della rivoluzione» (1964). Realizzò opere segnate dalla storia e dalla politica come «Il conformista» (1970), «Ultimo tango a Parigi» (1972) e l'affresco «Novecento» (1976). Con «L'ultimo imperatore» (1987) vinse nove premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regia. Tra le opere successive figurano «Il tè nel deserto» (1990) e «The Dreamers» (2003). Morì a Roma nel 2018.
Condividi
Nascita
1941-03-16 · 19:25 · Parma, Emilia-Romagna, Italia Affidabilità: A · dati affidabili Ora di nascita (19:25) attribuita a Steinbrecher. Nel marzo 1941 l'Italia osservava l'ora legale continuata (UTC+2).
Il nucleo: un poeta che guardava attraverso gli altri
Bernardo Bertolucci nasce poeta — figlio di un poeta, Attilio Bertolucci — ma sceglie il cinema come linguaggio. Il Sole in Pesci nella settima casa dice tutto: il centro della personalità non sta in sé ma nell'incontro, nell'altro, nella relazione. Non è un narcisista che mette la propria vita sullo schermo; è un osservatore che si scioglie nel soggetto che racconta, che si perde nel personaggio per trovare una verità più ampia. I Pesci portano una permeabilità rara — i confini tra sé e l'altro diventano sfumati, quasi liquidi — e nella settima casa questa qualità si orienta verso il partner, il collaboratore, il protagonista del film.
L'Ascendente in Vergine crea la tensione fondamentale della sua vita: una sensibilità pisciana immersa nel caos del mondo che si protegge con la precisione tecnica. Bertolucci non era un improvvisatore — era un artigiano ossessivo del dettaglio visivo, della composizione dell'inquadratura. La Vergine al bordo dell'orizzonte spiega il rigore formale con cui conteneva la sua natura più fluida. Nettuno — pianeta delle visioni, dell'immaginazione che dissolve i contorni — si trova esattamente sull'Ascendente, in Vergine: il visionario che si esprime attraverso la forma, il sognatore che vuole che ogni sogno sia perfettamente messo a fuoco.
La tensione centrale: Sole contro Nettuno
L'aspetto più stretto della carta è il Sole esattamente opposto a Nettuno — uno scarto di soli 0,6 gradi. È una tensione tra chi si è (il Sole) e la tendenza alla dissoluzione, all'idealizzazione, al mito (Nettuno). Chi vive questa opposizione spesso fatica a mantenere i confini netti — tra realtà e fantasia, tra sé e il personaggio che studia, tra arte e vita. In Bertolucci questo si traduce in film che abitano quella zona liminale: "Ultimo tango a Parigi" non è un film "su" qualcosa di esterno, è una discesa nell'inconscio, quasi un'allucinazione condivisa tra regista e attori. "Il conformista" è la storia di un uomo che non sa chi è, che cerca la propria identità attraverso il conformismo politico. La dissoluzione dei confini non era un difetto — era il suo strumento.
La Luna in Scorpione: l'intensità emotiva come metodo
La Luna in Scorpione nella terza casa governa il mondo interiore e il modo in cui Bertolucci elabora e comunica le emozioni. Lo Scorpione non si accontenta della superficie — va sempre verso il nucleo nascosto, verso ciò che le persone non dicono, verso il potere e il desiderio che agiscono sottotraccia. Nella terza casa — quella della comunicazione, del linguaggio, del pensiero — questa Luna si traduce in una voce cinematografica che scava, che non ha paura di stare nell'oscurità.
La Luna è in opposizione a Saturno e Giove, entrambi nel Toro: una tensione tra l'intensità emotiva e la struttura, tra la profondità psicologica e la forma solida dell'opera. Saturno opposto alla Luna è spesso associato a una certa austerità emotiva — una riservatezza che non significa freddezza, ma disciplina sentimentale. I film di Bertolucci mostrano emozioni visceralissime, eppure sono costruiti con una precisione architettonica. Il pianto è lì, ma è dentro una cornice.
Mercurio e Venere in Pesci: la bellezza come linguaggio
Mercurio e Venere sono entrambi in Pesci, nella stessa settima casa del Sole. Mercurio in Pesci pensa per immagini, non per concetti astratti: il pensiero è poetico, associativo, visivo. Bertolucci ha sempre detto che le sue idee nascono da immagini — da un colore, da un volto, da una scena che vede nella mente prima di scrivere una parola di sceneggiatura. Non è un intellettuale che argomenta; è un sensitivo che cattura.
Venere in Pesci è la Venere dell'amore totale, del romanticismo senza riserve, della bellezza che trascende il limite personale. Nelle sue storie d'amore — e i suoi film sono quasi sempre storie d'amore, anche quando parlano di politica — c'è sempre questa qualità di immersione completa. "Ultimo tango" non è un film erotico nel senso ordinario: è una meditazione sulla vulnerabilità, sulla solitudine, su quello che due persone cercano di dirsi quando le parole non bastano più. Venere in Pesci produce questo tipo di romanticismo — non leggero, ma assoluto.
Marte in Capricorno: la disciplina che rende possibile il sogno
Marte in Capricorno nella quinta casa — la casa della creazione — è la forza che rende concreto tutto questo materiale emotivo e visivo. Il Capricorno impone disciplina, metodo, persistenza. Bertolucci non aspettava l'ispirazione: lavorava, costruiva, girava. "Novecento" è un'opera colossale — quasi cinque ore — che richiede un'organizzazione industriale. "L'ultimo imperatore" fu girato nelle sale proibite della Città Proibita, una produzione di proporzioni storiche. Solo un Marte capricornino — capace di pianificazione a lungo termine, di tenuta sotto pressione — poteva portare a compimento imprese simili.
Venere in sestile a Marte è un aspetto di cooperazione tra il desiderio estetico e l'energia esecutiva: non c'è conflitto tra bellezza e potere produttivo, ma collaborazione. L'arte non viene vissuta come alternativa al lavoro duro — è il lavoro duro, con una cura per il risultato finale che non si piega mai alla comodità.
Giove, Saturno e Urano nel Toro: la nona casa del pensiero e del mondo
Giove, Saturno e Urano sono tutti in Toro nella nona casa — quella del pensiero filosofico, del viaggio, della cultura straniera, dell'orizzonte largo. Il Toro porta concretezza e fisicità anche a questi pianeti alti: la filosofia di Bertolucci non è mai astratta, è sempre incarnata nella terra, nei corpi, nella storia materiale delle persone. "Novecento" è un film marxista sulla storia d'Italia, ma si sente come terra, come campi, come odore di fieno e sangue.
Urano in Toro in congiunzione con Giove e Saturno porta l'impulso alla rottura del convenzionale dentro una struttura solida. Bertolucci ha rivoluzionato il cinema italiano — ha portato Godard e il cinema moderno francese in Italia, ha mescolato politica e psicanalisi, storia e sessualità — ma lo ha fatto sempre attraverso forme cinematografiche curatissime, non nell'anarchia. La rivoluzione aveva un'architettura.
Il Medio Cielo in Gemelli: la voce pubblica
Il Medio Cielo — il punto più alto della carta, che indica la vocazione pubblica e il modo in cui una persona viene riconosciuta dal mondo — è in Gemelli. I Gemelli sono il segno della molteplicità, della curiosità, della capacità di muoversi tra mondi diversi. Bertolucci non è mai stato un autore di un solo genere o di un solo stile: ha attraversato il cinema politico, il melodramma, il film storico, il cinema d'autore europeo, le coproduzioni internazionali. Ha lavorato in Italia, Francia, Cina, Marocco. Ha vinto l'Oscar e la Palma d'oro. La carriera è un ritratto geminiano — mobile, curioso, plurale.
Il Medio Cielo in Gemelli suggerisce anche una vocazione comunicativa che supera il singolo messaggio: non una tesi unica ma un continuo rinnovarsi, una capacità di reinventarsi che ha permesso a Bertolucci di restare rilevante per cinquant'anni.
Plutone nella casa XII: il lavoro con l'ombra
Plurone in Leone nella dodicesima casa è uno dei posizionamenti più significativi della carta. La dodicesima casa è la casa del nascosto, dell'inconscio, di ciò che non si vede ma agisce. Plutone lì porta una relazione intensa con le forze sotterranee — il potere, la trasformazione, il lato oscuro dell'esistenza umana — ma queste forze operano nel profondo, non in superficie. Bertolucci non era un regista che esibiva il proprio ego: il suo lavoro era un'esplorazione dell'ombra, degli aspetti della vita che la società preferisce non guardare.
"Ultimo tango a Parigi" ha scatenato scandali internazionali proprio perché mostrava qualcosa di vero sull'umano — la crudeltà del desiderio, la solitudine del corpo, il dolore di chi non sa più chi è. Questo è Plutone nella dodicesima: un lavoro di trasformazione che avviene nell'invisibile, che disturba perché tocca strati che normalmente restano sepolti.
Chirone in Cancro e il Nodo Nord in Bilancia
Chirone (il simbolo della vecchia ferita che diventa dono) è in Cancro nella undicesima casa — quella della comunità, del gruppo, dell'appartenenza collettiva. Una ferita nel campo del nutrimento e dell'appartenenza che si trasforma in capacità di creare comunità attraverso l'arte. I set di Bertolucci erano famosi per la loro intensità emotiva, per la qualità delle relazioni tra regista e attori: ricavava da loro una profondità personale rara.
Il Nodo Nord in Bilancia indica la direzione evolutiva della vita: verso l'incontro, la collaborazione, l'equilibrio nelle relazioni. L'intera parabola di Bertolucci — dal giovane poeta solitario all'autore di epopee collettive, dai film intimisti alle grandi produzioni internazionali — segue questa traccia: crescere verso l'altro, verso la scala umana, verso la possibilità di fare qualcosa di grande insieme.
La qualità duratura
Bernardo Bertolucci ha lasciato il cinema con "Io e te" (2012), un film minimalissimo girato quasi interamente in uno scantinato — due adolescenti, poche luci, pochissimo dialogo. Dopo "L'ultimo imperatore" e le sue architetture immense, il ritorno all'essenziale. Il Sole in Pesci alla fine si porta sempre là: verso la verità emotiva più nuda, verso quello che rimane quando si toglie tutto il resto. La grandezza non stava nella scala, ma nella capacità di guardare un essere umano con una tale attenzione da farlo sentire, sullo schermo, assolutamente reale.
La carta
Come si legge →Domande frequenti
Qual è il segno di Bernardo Bertolucci?
Il segno solare di Bernardo Bertolucci è Pesci: alla nascita (1941) il Sole si trovava in Pesci.
Qual è il segno lunare di Bernardo Bertolucci?
Bernardo Bertolucci ha la Luna in Scorpione. Il segno lunare descrive lo strato emotivo e istintivo del tema.
Qual è l'ascendente di Bernardo Bertolucci?
L'ascendente di Bernardo Bertolucci è Vergine: il segno che sorgeva sull'orizzonte orientale al momento della nascita.
Dove e quando nacque Bernardo Bertolucci?
Bernardo Bertolucci nacque nel 1941 a Parma, Emilia-Romagna, Italia.