Paolo Sorrentino — tema natale
Cosa rivela il tema natale di Paolo Sorrentino?
Paolo Sorrentino, nato a Napoli il 31 maggio 1970, è un regista e sceneggiatore italiano. Affermatosi con «L'uomo in più» (2001) e «Le conseguenze dell'amore» (2004), ha sviluppato uno stile visivo barocco e ironico. Con «Il divo» (2008), ritratto di Giulio Andreotti, ha vinto il Premio della giuria a Cannes. Nel 2014 «La grande bellezza» gli è valso l'Oscar per il miglior film straniero. Ha diretto «Youth - La giovinezza» (2015), la serie «The Young Pope» (2016) e il film autobiografico «È stata la mano di Dio» (2021). Vive e lavora tra Roma e Napoli.
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Nascita
1970-05-31 · Napoli, Campania, Italia Affidabilità: X · senza ora Nessuna ora di nascita verificata: ascendente e case non vengono mostrati.
Il nucleo: la bellezza come modo di pensare
Paolo Sorrentino pensa per immagini prima che per parole. Il Sole in Gemelli gli dà un'intelligenza irrequieta e plurale — una che gira intorno a un soggetto da angolazioni diverse, che regge le contraddizioni senza sentire il bisogno di risolverle, che trova il gesto comico e il dolore nello stesso fotogramma. Ma il Sole non lavora da solo: Marte è anch'esso in Gemelli, che accelera l'energia creativa e dà ai suoi istinti un margine competitivo e improvvisativo. La qualità geminiana nel cinema di Sorrentino è inconfondibile — l'ironia, la digressione, il rifiuto dell'unica interpretazione corretta, il piacere delle superfici accanto a una curiosità ossessiva per ciò che sta sotto.
La Luna in Ariete affila tutto questo in qualcosa di più urgente. Emotivamente, Sorrentino si muove veloce — le reazioni sono immediate, gli entusiasmi sono feroci, e l'impulso a creare non aspetta che le condizioni siano perfette. La Luna in opposizione a Giove (in Bilancia) crea una tensione produttiva tra questo nucleo emotivo impulsivo e un autentico appetito per la grandiosità, per la scala, per il bello e l'eccessivo. I suoi film non sono modesti. "La grande bellezza" dura tre ore e contiene tutto — la vecchiaia, il rimpianto, le rovine di una civiltà, una donna che digiuna da decenni, una giraffa. La tensione tra l'impulso ariete grezzo e la fame di ampiezza estetica del Giove in Bilancia è il motore del suo stile.
Mercurio e Saturno: l'architettura sotto il barocco
L'aspetto più stretto nella carta di Sorrentino è Mercurio unito a Saturno nel Toro, con uno scarto di soli 0,6 gradi. È lo scheletro strutturale sotto tutto l'ornamento. Saturno nel Toro radica le idee nel mondo materiale — in texture specifiche, luoghi specifici, volti specifici. Mercurio qui non ragiona per astrazioni; pensa in modo concreto, attento, con pazienza. Una congiunzione Saturno-Mercurio crea uno scrittore e pensatore che lavora lentamente e con precisione, che non rilascia qualcosa finché non è giusto, che ha un forte senso dell'architettura formale.
Questo è il punto chiave per capire come Sorrentino riconcili la sua irrequietezza geminiana con la serietà monumentale della sua produzione. L'ironia e la velocità sono reali — ma sotto c'è un artigiano che riscrive, che pianifica, che non si fida della prima versione. "Le conseguenze dell'amore" (2004), il suo film di svolta, è uno dei film italiani formalmente più disciplinati del decennio: asciutto, preciso, controllato fino al rigore. Quel rigore è Saturno nel Toro che parla attraverso ogni inquadratura.
Venere in Cancro: da dove viene il lavoro
Venere in Cancro non è il pianeta della preferenza estetica astratta — è il pianeta della memoria emotiva, della casa come sorgente del sentimento, della tenerezza verso il fragile e il perduto. Nel cinema di Sorrentino, Napoli non è uno sfondo; è un protagonista. I profumi, la luce, il rumore, la qualità particolare del dolore e della commedia che appartiene a quella città — queste non sono colori locali ma il nucleo emotivo della sua immaginazione.
"È stata la mano di Dio" (2021) lo rende esplicito: è un film direttamente autobiografico sull'adolescenza a Napoli, sulla morte dei suoi genitori in un incidente di gas quando aveva sedici anni, su come un ragazzo sopravvive a una perdita devastante. La Venere in Cancro, quando è in tensione con Urano (in Bilancia) — come lo è qui, in quadratura — produce una qualità specifica: l'amore è reale e totale, ma è anche segnato dalla rottura improvvisa, dalla perdita che arriva senza preavviso e riscrive tutto. Quella rottura non è solo il fatto biografico della morte dei suoi genitori; è la logica emotiva del suo cinema, dove bellezza e dolore arrivano insieme.
Marte e la tensione con Plutone
Marte in Gemelli, in facile flusso con Giove, fa di Sorrentino un narratore con una vera ambizione — qualcuno che si avvicina a tele grandi senza paura. Ma Marte è anche in tensione con Plutone (in Vergine), una quadratura che attraversa l'intera carta. Plutone governa il potere, la trasformazione e le forze che non cedono al solo fascino o all'intelligenza. Una quadratura Marte-Plutone produce una spinta che a volte viene frustrata da strutture più grandi della volontà individuale, e una tendenza a spingere contro quelle strutture — a volte in modo sottile, a volte no.
Questo emerge con maggiore chiarezza in "Il Divo" (2008), il ritratto di Giulio Andreotti. Il film non spiega Andreotti; gli gira intorno, turbato da un potere che non può essere nominato direttamente. La tensione Marte-Plutone nella carta di Sorrentino è ciò che lo attrae verso figure come questa — verso l'inamovibile, verso il potere che non può essere semplicemente sconfitto o compreso. Nei suoi film non risolve la tensione. La mette in scena.
Nettuno in Scorpione: lo strato sotto la superficie
Nettuno in Scorpione si muove alla frequenza generazionale della fine degli anni Sessanta, ma in Sorrentino si connette a qualcosa di più personale: un interesse duraturo per ciò che è nascosto, per l'interno segreto dei personaggi pubblici, per il divario tra ciò che si esibisce e ciò che si sente. Lo Scorpione non accetta il visibile come l'intera storia. Nettuno lo dissolve ulteriormente — lo rende morbido, ambiguo, quasi sognato.
La serie "The Young Pope" (2016) è l'espressione più chiara di questo Nettuno. Pio XIII — interpretato da Jude Law, un papa americano di finzione — è una figura di completa ambiguità: è un uomo di fede genuina o un brillante manipolatore? Sorrentino non risponde. Come Andreotti, è una figura che non si può vedere in trasparenza, e il rifiuto di vedere in trasparenza è il punto.
Chirone in Ariete e la ferita all'inizio
Chirone (il simbolo della vecchia ferita che diventa dono) è in Ariete — il segno degli inizi, del sé grezzo, del primo impulso. Una ferita nel territorio dell'Ariete ha spesso a che fare con il diritto di esistere pienamente, di essere il protagonista della propria storia, di iniziare senza chiedere scusa. Nel caso di Sorrentino, il peso biografico di perdere entrambi i genitori a sedici anni non è un dettaglio trascurabile: interrompe l'inizio. Il ragazzo che avrebbe dovuto formare la propria identità nel modo ordinario — attraverso l'adolescenza, attraverso il rapporto con i genitori, attraverso il lento sviluppo di un sé — ha visto quel terreno rimosso.
"È stata la mano di Dio" è il confronto diretto con questo Chirone. Il film non si conclude con una guarigione ordinata. Ma l'atto di realizzarlo, di tornare alla Napoli della sua adolescenza e renderla con precisione e tenerezza, è esattamente ciò che Chirone in Ariete chiede: tornare alla ferita dell'inizio e fare qualcosa a partire da essa.
Il Nodo Nord in Pesci: verso l'universale
Il Nodo Nord (la direzione verso cui la vita si muove, la qualità che ha bisogno di svilupparsi) è in Pesci. Sorrentino è stato, per gran parte della sua carriera, un ironista supremamente controllato — la distanza è uno dei suoi grandi strumenti. L'ornamentazione barocca, l'ironia, la macchina da presa che gira intorno, il rifiuto dell'emozione semplice: sono i Gemelli e lo Scorpione e la Vergine che lavorano insieme, tenendo il sentimento a distanza.
Il Nodo Nord in Pesci è la spinta verso la resa — verso la dichiarazione emotiva diretta, verso un lavoro che dissolva l'armatura ironica e atterri nel sentimento puro. "È stata la mano di Dio" è il momento in cui Sorrentino si è avvicinato di più a questo. È, per lui, insolitamente indifeso. La distanza cade. Un ragazzo piange i suoi genitori. Il Nodo in Pesci non è una critica al suo stile precedente — è la stanza successiva, quella verso cui si è lentamente mosso.
Il filo conduttore
C'è un buco a forma di Napoli al centro di tutto ciò che Sorrentino fa. Il Sole in Gemelli gli dà l'ironia e la pluralità; Mercurio-Saturno gli dà la struttura; la Luna in Ariete gli dà la velocità e la crudezza; Venere in Cancro lega tutto al luogo specifico e alla perdita specifica. L'eccesso e la bellezza e l'ironia non sono decorazioni — sono ciò che una persona costruisce quando ha dovuto portare qualcosa di enorme da giovane e ha ancora bisogno di fare arte. La Luna in Ariete non aspetta. Il Sole in Gemelli trova un altro angolo. E il lavoro continua, ogni film un modo diverso di dire la stessa cosa: che Napoli è bella e divertente e insopportabile, e che i genitori che ha perso lì erano persone reali la cui assenza ha plasmato tutto.
La carta
Come si legge →Domande frequenti
Qual è il segno di Paolo Sorrentino?
Il segno solare di Paolo Sorrentino è Gemelli: alla nascita (1970) il Sole si trovava in Gemelli.
Qual è il segno lunare di Paolo Sorrentino?
Paolo Sorrentino ha la Luna in Ariete. Il segno lunare descrive lo strato emotivo e istintivo del tema.
Dove e quando nacque Paolo Sorrentino?
Paolo Sorrentino nacque nel 1970 a Napoli, Campania, Italia.